tradimenti
E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 8 )
24.10.2025 |
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"Hai saputo, che ieri sono uscita con lui; e non hai detto niente ! È questo il Roberto, che voglio!"
Io le rispondo:" D' accordo, Lavinia; però mi hanno detto, che sei praticamente..."
TORNIAMO A FRANCESCOVado con Valentina e Gaia, a mangiare.
L'atmosfera e' serena.
Riesco ad essere a mio agio, nonostante la situazione.
Riesco a ridere e a far battute, facendo ridere anche le due ragazze.
Se non sapessi, sembrerebbe che vada tutto bene.
Ma io purtroppo so.
Anzi, ma che purtroppo.
Meglio che io sappia.
Quando arriviamo al caffe', chiedo a Gaia:" Gaia; dopo il lavoro, ci vediamo?"
Lei mi risponde:" Mi dispiace; Francesco. Oggi non riesco. Ho gia' un impegno."
Io le sorrido:" Sara' per un'altra volta!"
Gaia mi sorride:"Sicuramente!"
Valentina interviene:" Francesco; lascia respirare Gaia. Non devi essere soffocante!"
Io obietto:" Valentina; ma non ho detto niente!"
Gaia dice:" Io devo andare al lavoro. Devo uscire dal locale. Mi vengono a prendere!"
Io le sorrido:" Buon lavoro, allora!"
Gaia dice:" Accompagnatemi; e fatemi compagnia, mentre aspetto!"
Usciamo tutti e tre dal locale, e Gaia prende il telefono:" Ciao, ho finito di mangiare. Vieni pure!", ed improvvisamente si mette a ridere, aggiungendo:" ok"
Io resto in silenzio, sebbene mi inizino a girare i coglioni.
Devo cercare di sembrare tranquillo e provo ad abbozzare un sorriso.
Arriva una macchina, che parcheggia vicino a noi.
Mi accorgo, che e' il tipo di ieri.
Gaia ci sorride:" Allora ciao!"
Io ricambio il sorriso:" Ciao!"
Gaia apre la portiera della macchina, e la sento subito ridere.
Chiude in fretta la portiera, e la macchina riparte.
Io resto imbambolato, a guardare la macchina allontanarsi.
" Francesco; ci sei?"
E' la voce di Valentina.
Io le sorrido:" Si, scusami! Vuoi che ti accompagni a casa?"
Lei mi risponde:" Si, va bene!"
Iniziamo a passeggiare.
Valentina mi dice:" Francesco; veramente, devi lasciare respirare Gaia!"
Io le rispondo, fingendo:" Valentina; guarda che lo so. Ti ho sempre detto, che io non voglio correre. Una relazione ha i suoi tempi, per nascere!"
Valentina si ferma:" Scusa Francesco; puoi ripetere? "
Io la guardo:" Cosa ho detto di strano?"
Lei mi risponde:" Hai usato il termine relazione. Non ti sembra esagerato?"
Io concordo:" D'accordo, hai ragione. Mi sono espresso male!"
Valentina mi risponde:" Francesco; ti sei accorto,in questi due giorni, di questo ragazzo; vero?"
Io provo a mentire:" Vale; ma di chi parli?"
Valentina mi rimprovera:" Di Mariano. Ieri era al bar, ed oggi e' venuto a prendere Gaia!"
Io mento ancora:" ah, non ci ho fatto caso, che fosse la stessa persona. Vabbe', ma non capisco, perche' me lo stai dicendo. Non c'e' nulla di male!"
Lei mi risponde:" Infatti! Proprio per questo, smettila di sparare balle! Mi sono accorta, di come l'hai guardato, oggi!"
Io le rispondo:" Ma no, Valentina. Ti assicuro, che non e' cosi'!"
Valentina si ferma nuovamente:" Francesco; hai intenzione di fare casini?"
Mi fermo anche io:" Certo che no, Vale!"
Lei mi dice:" Me lo auguro proprio! Gaia e' brava e bella, ma non sopporta i casinisti. Te l' ha fatto capire, riguardo i tuoi amici!"
Io la rassicuro:" L'ho capito, Vale!", sorridendole.
Appena sono solo, tiro un calcio ad un bidone della spazzatura.
Valentina mi ha fatto un bel discorso; per poi non dirmi, chi e' questo Mariano.
Io non me la sono sentita di fare domande, perche' Valentina sospetta gia'.
Ma perche' mi faccio tutti questi problemi?
E' normale, che sia incazzato.
Poi vabbe'; se Gaia non vuole piu' uscire con me, basta che me lo dica.
Oggi l'ho invitata ad uscire, e mi ha detto di no.
Sicuramente deve vedere quel Mariano.
Non la invitero' piu' ad uscire.
Pero' ora devo cambiare tattica.
Se continuo a tenere la parte del coglione galattico, la perdero' sicuramente.
Preferisco perderla, ma con dignita'.
In fondo, mi sono comportato bene.
Non ho fatto scenate, non ho detto nulla.
Eppure sono stato attaccato.
Devo far capire a quelle due, che ho una dignita'.
Non posso rimanere passivo.
Pensavo di essere io a manipolare Valentina; invece temo, che sia il contrario.
Da domani, le cose cambieranno.
Eccome, se cambieranno.
Decido di andare a fine turno, ad aspettare Gaia, all'uscita dal lavoro.
O meglio, decido di andare a spiarla.
Non mi faro' vedere.
Ma voglio sapere, chi e' questo Mariano.
Non posso seguirli in macchina.
Gaia riconoscerebbe la mia macchina.
Spero che vadano a piedi.
Anche se dubito.
Alle sei mi metto attaccato ad una vetrina, per osservare la situazione.
Ma dal palazzo, dove lavora; Gaia non esce.
Aspetto un' ora, e poi decido di andare a casa.
Neppure quel Mariano e' uscito.
Sara' un suo collega?
Oppure uno che ha conosciuto, da qualche altra parte?
Chi lo sa.
Oggi ho fallito miseramente.
Dovrei prendere il telefono, e chiedere delle spiegazioni a Gaia.
Ma non servirebbe a nulla.
Perderei solamente la faccia.
E farei la figura del coglione.
Ed i coglioni non piacciono alle ragazze.
TORNIAMO A GIUSEPPE
Intanto mi accorgo, che quel gruppo di ragazzi, mi sta fissando.
E non capisco il motivo.
Forse io li ho guardati troppo a lungo, e se ne sono accorti.
Boh.
Non lo so.
Pero' essere in compagnia di Greta; iniziare ad essere, come tenere una bomba in mano.
Li vedo parlare tra di loro, e poi si muovono nella nostra direzione.
Appena si avvicinano, uno di questi mi dice:" Che cazzo hai da guardare, sgorbio?"
Io ribatto:" Ma io non vi stavo guardando!"
Lui mi risponde:" Ma ci prendi per il culo, coglione?"
Greta interviene:" Lasciatelo stare; ragazzi! Lui e' un po' strano!"
Quel ragazzo le risponde:" Ce ne siamo accorti. Come ci siamo accorti, che anche tu ci stavi fissando. E tu puoi fissarci quanto vuoi, lui no!"
Greta replica:" Siete degli attenti osservatori, vedo!"
Lui le risponde:" No, e' che stavamo gia' guardandoti, noi! Tu sei proprio figa!"
Greta gli sorride:" Grazie. Comunque io sono Greta, piacere!"
Lui le risponde:" Io sono Micky,e loro sono i miei amici! Dove state andando?"
Greta gli risponde:" Stiamo andando a Torino!"
Micky le chiede:" E' il tuo pupazzo, che ti paga lo shopping?"
Greta si mette a ridere:" No, no. Niente di tutto cio'!"
Michy insiste:" e cosa, allora?"
Greta gli confessa:" Stiamo andando in un centro sociale, a recuperare mia sorella!"
Micky e i suoi amici scoppiano a ridere.
Micky le chiede:" E vai, con questo sgorbio qua? Ma hai idea, di che personaggi ci sono, nei centri sociali?"
Io intervengo:" Lo so perfettamente. Sono tutti brutti e cattivi!"
Micky mi risponde:" Molto peggio, te lo assicuro. Noi stiamo alla larga, dai centri sociali."
Greta interviene:" Giuseppe e' coraggioso. E' riuscito a stupire, anche me!"
Micky le risponde:" O molto stupido! E cosa otterra' in cambio, per finire massacrato in ospedale? Se e' fortunato!"
Greta gli risponde:"Non sara' piu' totalmente invisibile, ai miei occhi!"
Il gruppo di ragazzi torna a ridere.
Micky mi dice:" Sei proprio un coglione! Cioe'; tu rischi la vita; e non ti ti fai neanche dare un bacio, o non ti fai neanche fare una sega? "
Greta trattiene una risata, a fatica.
Micky continua:" Ho parlato di premietti blandi perche', una come Greta, a te; non concederebbe sicuramente altro. Ma vedo che non ti concede neppure cose da ragazzini. In poche parole, ti salutera' a scuola, e ti sorridera', se ti incontrera' nel corridoio?"
Io gli rispondo:" Si, e' proprio cosi'!"
Micky chiede a Greta:" Facciamo il viaggio assieme? Noi andiamo a Torino, per fare un giro in centro. C'e' un mare di figa, che ci aspetta!"
Greta gli risponde:" Volentieri!", guardando poi me:" Giuseppe; sei d'accordo?"
Io le rispondo:" Certo!"
Micky le dice:" Allora andiamo!"
Greta si alza, e lei e Micky si incamminano.
A qualche metro di distanza, rimango io.
Subito dietro, gli amici di Micky.
In fondo, la presenza di Micky e dei suoi amici, non cambia nulla.
Il mio obiettivo rimane sempre solamente uno: riportare con noi, la sorella di Greta.
Arriviamo ai binari, e Greta sta per salire per prima.
Micky resta dietro, per ammirare il fantastico culo di Greta.
Mi accorgo che, gli occhi di Micky, sono fissi li.
Improvvisamente, Micky fa un gesto, che non mi sarei mai aspettato.
Posa le due mani, sul culo di Greta, per aiutarla a salire; dandole una piccola spinta.
Gira si gira subito; per guardare, chi ha violato il suo magnifico culo.
Guarda per un attimo Micky, e poi fissa me.
Intanto Micky ha gia' tolto le mani.
Lo sguardo di Greta e' fisso sul mio.
Micky sale sugli scalini e arriva a contatto con Greta.
Probabilmente Micky ha il cazzo duro, e lo sta facendo sentire a Greta.
Il cazzo di Micky e il culo di Greta, si stanno conoscendo.
Io tolgo lo sguardo.
Mi sembra di essere un guardone.
Appena tolgo lo sguardo, Greta entra sul treno.
Micky la segue.
Io rimango un attimo imbambolato, e i suoi amici mi superano.
Improvvisamente, una mano mi tocca la spalla:" Ragazzo; sali o no?"
E' il capotreno.
Io gli rispondo:" Si, subito!"
E salgo anche io, sul treno.
TORNIAMO A ROBERTO
Lavinia scoppia a ridere:" Scusami Roberto; ma hai una faccia! Sei arrabbiato; perche' ho messo le ginocchia e le scarpe, sui sedili?"
Io sono molto imbarazzato:" No, stai tranquilla! E' che"
Lavinia scoppia nuovamente a ridere, e smetto di parlare.
Lavinia mi dice:" Roberto; non ho mai riso tanto, in vita mia! Mi dici, perche' hai quella faccia?"
Io non so proprio, cosa risponderle.
Lavinia si avvicina e mi tira le guance, delicatamente:" Roberto; vuoi rispondermi?"
Io continuo a rimanere in silenzio.
Lavinia continua a tirarmi le guance:" Tanto lo so, perche' avevi quella faccia. Sono inesperta, ma non ingenua!"
Io mi giustifico:" Scusami Lavinia; sono mortificato!"
Lavinia mi mette una mano davanti la bocca:" Roberto; non mi interessano le tue giustificazioni. Vieni dietro, e basta!"
Io apro lo sportello della macchina.
Lavinia scuote la testa:" No, vieni dietro; come ho fatto io!"
Non ho la minima idea , di cosa abbia in mente.
Goffamente, passo dietro.
Mi sistemo anche io seduto , in totale imbarazzo.
Lavinia si mette a ridere:" Vedo che sei stato molto attento, a rimanere a distanza da me!"
Io la guardo:" Non ho capito, scusa!"
Lavinia torna a ridere:" Niente, non ti preoccupare; Roberto!"
Io le chiedo:" Ho sbagliato qualcosa?"
Lavinia ride ancora piu' forte:" Roberto; ti prego, stai zitto; o non riesco a smettere di ridere!"
Io le faccio segno di si', con la testa.
Lavinia prende il cellulare:" Ti prego; rifai quell' espressione, eri cosi' buffo! Voglio farti una foto!"
Io mi sforzo, di riassumere quell'espressione.
Lavinia torna a ridere:" Cosi'; stai fermo. Un secondo solamente. Fatto!Sei stato bravissimo!"
Io rimango in silenzio.
Sto facendo la figura del pagliaccio.
Improvvisamente Lavinia sposta le gambe , e le sistema sopra le mie.
Ho le cosce di Lavinia, sopra le mie gambe.
Lavinia è seduta lateralmente.
Io la guardo, imbarazzato.
Lavinia si toglie il giubbotto.
Rimane con quel maglioncino, che le mette bene in mostra le tette.
Lavinia mi dice:" Roberto; parla pure!"
Io le rispondo:" Teoricamente,Lavinia; dovresti essere tu, a parlare. Sei voluta tu, tornare in macchina, con me!"
Lavinia mi da un pizzicotto sulla guancia:" Roberto; avresti preferito, che tornassi con Bruno?"
Io le rispondo:" Lavinia; non ho detto quello; pero' non capisco, cosa ci faccio qui!"
Lavinia replica:" Ok, per questa volta, parlo io! Allora Roberto; come ti sei comportato oggi?"
Io le rispondo:" Lavinia; mi sembra di essermi comportato bene, nell'intervallo e a fine lezione!"
Lavinia mi applaude:" si, lo ammetto! Sei stato bravissimo! E ti spiego anche il perché.Nell' intervallo hai capito, che dovevo stare con Bruno ; e non hai detto nulla. Hai saputo, che ieri sono uscita con lui; e non hai detto niente ! È questo il Roberto, che voglio!"
Io le rispondo:" D' accordo, Lavinia; però mi hanno detto, che sei praticamente la ragazza di Bruno. Capisci che non è normale, che tu torni con me?"
Lavinia si mette a ridere:" Roberto ; tu vuoi sapere, se c è stato qualcosa, tra me e Bruno. Ma io non ho assolutamente intenzione di dirtelo. Non sono affari tuoi!"
Io non le rispondo.
Lei continua :" Roberto ; io non ho mai avuto il ragazzo. Però ho diciotto anni. Anche io voglio avere il ragazzo, come tutte le mie coetanee. L' anno scorso, saremmo andati d accordo. Con il mio pensiero attuale, ci potrebbero essere dei problemi, se tu non accettassi le mie regole!"
Io le chiedo:" in poche parole, essere tuo amico; nonostante tu sia fidanzata?"
Lei mi fa segno di si, con la testa.
Io ribatto:" attualmente non ce la potrei fare . Però se tu cambiassi di posto, con il tempo sicuramente riuscirei a trovare la pace interiore; ed il rapporto, da te proposto; potrebbe funzionare !"
Lavinia mi guarda malissimo:"Roberto; ti ricordi, cosa ti ho detto ? Fai lo stronzo, e te la farò pagare !"
Io obietto:" ma se ti ho detto, che accetto la tua proposta !"
Lavinia mi risponde:" ma io non cambio compagno di banco. Te lo scordi. E non provare più a proporlo !"
Io obietto:" Bruno ti obbligherà!"
Lei replica :" e tu ti opporrai !"
Io non le rispondo.
Lavinia continua:" Hai forse paura di Bruno; Roberto?"
Io le domando:" Se sei la sua ragazza; mi spieghi, come potro' oppormi?"
Lavinia si mette a ridere:" Non ho mai detto, che avrai vita facile!"
Io le rispondo:" Questa cosa, l'avevo gia' capita!"
Lavinia mi risponde:" e comunque ora, te la farò pagare. Perché hai insistito sul cambio di posto !"
Io ribatto :" però non capisco una cosa ; Lavinia. Sai bene , che sono uno sfigato. Perché mi vuoi come amico ?"
Lavinia mi risponde:" perché mi puoi essere utile , se devo uscire con qualcuno. Sei discreto, non sei un piantagrane; puoi essere un' ottima guardia del corpo!"
Io rimango deluso da questa spiegazione.
Ma del resto, cosa potevo aspettarmi?
Che Lavinia mi dicesse, che e' interessata a me?
Io le rispondo:" no, Lavinia. Proprio non ce la farei. Te lo assicuro. Tu mi piaci tantissimo. Finirei al manicomio !"
Lavinia mi guarda:" quindi credi di poter scegliere ?"
Io le rispondo:" no!"
Lavinia mi rassicura:" Roberto; io non sono stronza. E non voglio fare la stronza con te. Credo che tu possa vivere positivamente il nostro rapporto!"
Io replico:" però!"e mi blocco.
Lei mi dice:" però cosa , Roberto?"
Io abbasso la testa:" niente , Lavinia!"
Lei, con una mano, tira su il mio viso :" vuoi entrare nel mio fantastico mondo, Roberto?"
Mi scendono delle lacrime :" si!"
Lei mi risponde :" Roberto ; non fare così!"
Io protesto:" ma tu prima mi hai detto che, per entrare nel tuo mondo, ci sono delle regole. Pensavo che, anche io, potessi avere la possibilità di entrarci !"
Lavinia obietta :" Roberto ; non è il momento, di parlare di queste regole !"
Io faccio un gesto plateale, senza rendermene neppure conto.
Allontano le gambe di Lavinia, dalle mie.
Glielo sposto comunque dolcemente .
Lavinia mi dice :" Roberto ; rimetti subito le mie gambe, dove erano!"
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